Il 21 novembre 1990 gli Stati partecipanti alla CSCE (oggi OSCE) firmano a Parigi la Carta di Parigi per una Nuova Europa, che sancisce politicamente la fine della Guerra Fredda in Europa e fissa un quadro di principi per la nuova fase.
Cosa è successo
- La Carta riafferma impegni su democrazia, diritti umani, stato di diritto e risoluzione pacifica delle controversie.
- Colloca la sicurezza europea dentro una visione di cooperazione e regole condivise, dopo la divisione in blocchi.
- È un testo “fondativo” per l’idea di un ordine europeo basato su norme e istituzioni comuni.
Perché conta
- È uno dei riferimenti principali per misurare, negli anni successivi, la distanza tra principi dichiarati e pratica politica.
- Aiuta a capire perché il deterioramento della sicurezza europea venga spesso descritto come una rottura di un patto politico più che un singolo incidente.
Punto chiave
La Carta è il picco dell’ottimismo post‑1989: un progetto di ordine europeo “per consenso”. La sua crisi mostra cosa succede quando norme e fiducia non hanno enforcement credibile.